Per usi e tradizioni, paesaggi e storie, tecniche e saperi, il Mediterraneo è da secoli testimone di una cultura antica e comune. Luogo di contaminazione e diversità, ma anche di opportunità e di sviluppo. Nella sua piccola e vivace realtà, Mediterranea vuole essere una testimonianza concreta di questi valori etici e culturali, con l’obiettivo di avviare e far crescere un laboratorio di riqualificazione professionale di un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati.

Con l’obiettivo, attraverso l’accoglienza, di avviare e far crescere un vivaio specializzato in piante mediterranee e che sappia riqualificare professionalmente un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo verso una piena integrazione nella comunità che li ha accolti. mediterranea è un progetto inclusivo che coinvolge rifugiati e richiedenti asilo di diverse culture con l’obiettivo di produrre nuove ecologie urbane.

Mediterranea vuole costruire un modello economico alternativo e promuovere un dialogo multiculturale, grazie a metodologie progettuali ed ecologiche legate allo sviluppo di un nuovo giardino urbano sostenibile, grazie a specifiche scelte botaniche e all’uso di materiali poveri e riciclati!

Il progetto è nato in febbraio 2018 grazie alla sinergia tra la Famiglia Vincenziana, la Cooperativa Sociale Tre Fontane, ente gestore di alcuni centri SPRAR presenti sul territorio di Roma, Michela Pasquali e Lidia Tropeano dell’associazione no profit Linaria e Margherita Grasselli. Principale obiettivo di Mediterranea è la riqualificazione delle competenze professionali di un gruppo di beneficiari SPRAR, tra richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria, regolarmente soggiornanti a Roma, nonché la riqualificazione e la valorizzazione dei terreni incolti di proprietà della Congregazione della Missione (circa due ettari di terra) in Via della Nocetta 191.

Grazie al vivaio specializzato in piante mediterranee, al laboratorio di artigianato e design per esterni, all’orto e al giardino di erbe aromatiche, e a una serie di eventi, corsi e workshop, Mediterranea è diventato in pochi mesi un luogo “di intraprendenza”, di cura, di formazione e di sviluppo di risorse e reti del territorio.

Da febbraio a settembre, i beneficiari del progetto sono stati formati per realizzare: manutenzioni di terrazzi e giardini, elementi di arredo in ferro e legno grazie al recupero di materiali poveri o riciclati, una produzione di sali e zuccheri aromatizzati e altri prodotti ancora. In questo modo il progetto si è sviluppato, già nella prima fase, sull’alta qualità della produzione e sulla sostenibilità, promuovendo una tipologia innovativa di giardino urbano sostenibile.