Principale obiettivo di mediterranea è la riqualificazione delle competenze professionali di un gruppo dodici beneficiari SPRAR (nuclei familiari e uomini singoli), richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria, regolarmente soggiornanti a Roma, che si intende sostenere al fine dell’inserimento nel tessuto sociale e lavorativo capitolino. Tutto il percorso consiste anche nella riqualificazione e la valorizzazione dei terreni incolti di proprietà della Congregazione della Missione (circa due ettari di terra) in Via dei Capasso 30, dove si è creato un vivaio specializzato in piante del bacino del Mediterraneo, un orto, un giardino delle erbe aromatiche e una produzione di oggetti di design per esterno.

Lontani dai tradizionali concetti di beneficenza e volontariato, mediterranea vuole provare a costruire un modello economico alternativo, un’economia sociale e sostenibile! Grazie alla partecipazione ad eventi e festival, vogliamo promuovere e far conoscere mediterranea a un pubblico vasto ed eterogeneo per facilitare e sviluppare un dialogo multiculturale, e per promuovere nuove metodologie progettuali ecologicamente sostenibili!

Nel corso dei secoli le sponde del Mediterraneo sono state luogo di incontro e scambio di merci; occasione di contaminazione delle culture valorizzando le diversità e opportunità di crescita sociale delle comunità e dei popoli che si affacciano al bacino.  mediterranea vuole essere, nella sua piccola e vivace realtà, una testimonianza concreta di questi valori etici e culturali. Con l’obiettivo, attraverso l’accoglienza, di avviare e far crescere un vivaio specializzato in piante mediterranee e che sappia riqualificare professionalmente un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo verso una piena integrazione nella comunità che li ha accolti. mediterranea è un progetto inclusivo che coinvolge rifugiati e richiedenti asilo di diverse culture con l’obiettivo di produrre nuove ecologie urbane.

mediterranea è nata all’inizio del 2018 grazie alla sinergia tra la Famiglia Vincenziana, la Cooperativa Sociale Tre Fontane, ente gestore di alcuni centri SPRAR presenti sul territorio di Roma, l’associazione no profit Linaria e Margherita Grasselli. La Famiglia Vincenziana nel tempo ha allargato la sua rete di contatti, creando sinergie con alcuni attori che lavorano nell’ambito dell’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati sul territorio di Roma. Questi rapporti hanno portato al coinvolgimento della Società Cooperativa Sociale Tre Fontane, ente gestore di alcuni centri SPRAR presenti sul territorio di Roma e provincia, facenti capo a Roma Capitale. Ed è stata coinvolta l’associazione culturale non profit Linaria e Margherita Grasselli, che hanno maturato nel tempo diverse esperienza sullo spazio urbano e sull’integrazione.